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SoulFood ep.3 - Loop e Ripetitività

Tempo di lettura: 3' c.a.

La ripetizione è tipica del loop, che tra le varie traduzioni in italiano ha la parola anello.

Questo fa capire il concetto che sta dietro al loop. Un suono o un gruppo di suoni vengono messi ad anello, formandone così un insieme, una catena. Ma ciò non significa che bisogna restare sempre nello stesso loop! Una catena può finire e ne può incominciare un’altra.

La catena, in effetti, ha una doppia faccia: quella di un’arma, che picchia duro, che spacca, ma che può anche difendere. E l’esatto contrario, una costrizione che ti ferma: la catena che lega all’anello di una cella, o quella che blocca in parte o interamente il corpo come quella messa addosso ad un’illusionista. A volte l’artista recita anche questo ruolo. Inoltre il loop crea l’illusione di una strumentale suonata da una band. Esa una volta disse in un’intervista che l’Hip-Hop crea in parte uno stato di autismo. Chi lo sa... Questo potrebbe essere causato dalla struttura "a loop" di una traccia HH. O forse è la struttura stessa ad essere causata dall’autismo.

In ogni caso la ripetitività è una delle caratteristiche principali di questa nazione. In campo artistico come in tutte le altre cose. Pochi esperimenti, paura di osare e di essere giudicati come impopolari.

Troppi compromessi!

E questo tutto a discapito di una purezza espressiva che ci salverebbe dal disastro. Ma forse non dobbiamo salvarci. Forse dobbiamo sprofondare nei meandri turbinosi del mare. Lasciare che le cose distruggano tutto, per poi ricostruire qualcosa di più nuovo e puro.

La purezza: caratteristica essenziale di ogni essere umano e vivente in generale per restare quello che realmente è.

Ma se anche nell’arte, che dovrebbe essere il mezzo, o uno dei mezzi, con cui questa purezza verrebbe affermata si corrompe, si guasta… se anche la creatività viene assoggettata al servilismo globale e sociale, al populismo, ai potenti e a tutte le leggi, regole e convenzioni che essi tirano fuori per controllare e meglio gestire e governare un gregge… cosa ci rimane d’altro? La Fede? Ma cos’è la Fede se non un’altra forma d’Arte? La Suprema Arte.

Capito dove voglio arrivare? Voglio dire che tutto ha a che fare con la creatività: Dio, la Vita, l’Amore, l’Eternità, l’Essere Liberi o l’Essere Schiavi. E la creatività non è l’essere ripetitivi. Ma cambiamento, continuo. Perchè così funziona la Vita: continua ed incessantemente si Evolve. Quindi non venitemi a dire che un artista che non cambia mai  è un vero artista. Perchè io vi dico che è un impostore. Come esistono i veri e i falsi profeti…esistono i veri e falsi artisti. E in particolare nell’Hip-Hop veri e falsi MC’s.

Il vero diffonde creazione e conoscenza. Il falso distruzione ed ignoranza.

Di solito chi non si evolve è un conservatore ed il tradizionalismo e la stagnazione bloccano la creatività. Perchè producono vecchiume. 

Il nuovo sembra spaventare troppo il nostro popolo. Ma è molto desiderato. Infatti i desideri e i sogni si possono trasformare in illusioni o in paure fantasmatiche. Perciò se si fa vincere la paura dell’ignoto non si potrà mai sperimentare e cambiare e provare nuove cose. Si continuerà a percorrere le stesse vie.

La ripetizione però è anche quella cosa che produce l’infinito.

L'atteggiamento ripetitivo che non funziona è quello che non da più frutti buoni creando un ristagno. La sensazione di infinito e l’infinito stesso sono creati dalla ciclicità e non dalla stasi. Perchè l’infinito è un avanzamento, in cui le stasi possono essere delle pause, ma non la regola. Perciò la ciclicità pur essendo ripetitiva contiene il cambiamento.

Come avviene la ciclicità?

Si parte da un punto e avanzando o indietreggiando si ritorna allo stesso punto di prima e così via. Ogni volta che ripercorriamo gli stessi punti però avvengono dei cambiamenti. E’ in questo modo che il cambiamento è contenuto nella ripetizione ciclica. Questo è il segreto che sta alla base dell’eternità. Quindi l’infinito è un ciclo. Non una retta senza termine. Non avrebbe senso. Sarebbe la morte, o il galleggiamento smarrito. I soggetti non andrebbero verso niente. Sarebbero come pesci morti galleggianti. 

Il loop esprime tutto questo. 

Quindi abbiate il coraggio di cambiare quando sentite che è il momento. Non abbiate paura di essere giudicati strani o sfigati o perdenti. E anche se la paura dovesse arrivare non preoccupatevi. Ma sentite e seguite sempre la voce del vostro cuore perchè non sbaglia mai. A patto che l’abbiate purificato e capiate il suo linguaggio.